martedì 5 maggio 2020

АЛЬФОНСО ОЛІВЕР ВИПУСТИТЬ НОВИЙ МУЗИЧНИЙ АЛЬБОМ - “ГОРДИЙ ІТАЛІЄЦЬ”

17 травня 2020 року, італійський співак і композитор Альфонсо Олівер випустить новий музичний альбом “Гордий італієць” (“Un Italiano fiero”). Очікуйте на всіх музичних платформах. 

Альфонсо проживає в Україні вже більше двох років. В країні, яка має тісний культурний зв'язок з його Батьківщиною. Гордий тим, що він італієць, але водночас закоханий у землю, яка відкрила йому шлях до здійснення мрій, Альфонсо Олівер презентує музичний проєкт, якому він присвятив всю свою любов.
Разом з альбомом, записаним під італійським лейблом “Barbolihnatenko Record/SanLucaSound”, вийде у світ новий відеокліп артиста, “Згадай мене”. У відеоролику  Альфонсо співатиме з колегою по сцені, українською співачкою Дариною Бурнос. Кліп реалізований  українською студією відео продакшн “SFrames”, з якою співак співпрацював у рамках роботи над кліпом на пісню "Мам" Андрія Кузьменка. Тоді композиція вперше зазвучала в італійському перекладі. Вона, до речі, також увійде до альбому “Гордий італієць”.  

Концерти, мандрівки по світу, нові знайомства, кохання. Все це надихнуло італійського співака на запис нових пісень. “Гордий італієць” насамперед звертається до тих, хто живе задля досягнення своєї мрії, тих, хто не зупиняється ні перед чим, навіть у складні часи, і тих, хто любить свою землю та відчуває гордість за свою націю.

domenica 29 marzo 2020

“IPOCONDRIA EP”: ESCE OGGI IL NUOVO DISCO DI SIXTEEN

29 marzo 2020: non è soltanto una data, non è poi, una domenica come tante, perché siamo tutti uniti nella distanza, tutti  nelle nostre case, cercando di arginare un’ emergenza sanitaria, che sta bloccando un intero pianeta;  ma non è una domenica qualunque soprattutto perché, oggi Sixteen festeggia il suo 25esimo compleanno e lo fa,  proprio con l’uscita del suo nuovo progetto discografico intitolato IPOCONDRIA EP.
Nonostante il disco sia stato concepito ben più di un anno fa – 2 anni fa  Sixteeen pubblicava il primo singolo estratto, IPOCONDRIA - il titolo, ma non solo, sembra descrivere perfettamente il cima che si respira in questi giorni.
Paura, angoscia, senso di fragilità…l’essere disconosciuti anche da se stessi, da quel fantasma che, sembra assorbire ogni nostra inquietudine per rifletterla sulla nostra mente, non lasciando il dovuto spazio al nostro immaginare un’alternativa a tutto questo. Ecco che allora mai come ora, la musica, può davvero restituirci quello spazio che sembra delimitato da un senso di vacuità…Sembra quasi una contraddizione, ma altro non è, che quella sensazione di dispersività che la contemporaneità ci restituisce ogniqualvolta cerchiamo di capire chi siamo. Parte di questo, ma molto altro è racchiuso nel nuovo lavoro di Sixteen, rapper nato ad Altamura esattamente 25 anni fa, e che ha trovato in questo genere, la sua rivalsa e un canale comunicativo adeguato alle corde della sua anima: irrequieta e avvinghiata dai sensi di colpa , ma il cui cammino interiore, ha reso più forte e consapevole, dei propri limiti e delle proprie fragilità.
‘Ipocondria EP" è frutto di sudore, emozioni e sentimenti”, racconta Sixteen, ‘Il mio obiettivo principale con questo disco? "Trasmettere". Voglio darti brividi, pelle d'oca. Voglio emozionarti. Voglio farti “sentire “. Quando ho scritto questo disco- continua l’artista - l'ho fatto per me, ma l'ho fatto anche pensando a far arrivare il mio messaggio al prossimo nel miglior modo possibile; credo che per quanto sia un disco sofferto, in molti riusciranno ad immedesimarsi nelle mie parole. E questo mi dà tanta forza….”
Soltanto anticipando all’ascoltatore, ciò che lo aspetta, si desume la sensibilità di Sixteen e quanto queste 7 tracce, non siano solo canzoni, ma scomparti di una vita, dentro cui sono avvolte emozioni, pensieri, situazioni…tracce di un cammino  che DOMENICO LOVICARIO, questo il vero nome di Sixteen,  delinea come le diverse sfaccettature di se stesso. Un viaggio in cui ad ogni tappa, l’artista svela un pezzo di sé, guidando l’ascoltatore alla scoperta del suo mondo, mostrandogli luoghi, persone e sguardi. L’ascoltatore riesce ad immedesimarsi in ogni singolo tratto, avendo come bussola, un senso di rinnovamento e di evasione. Alla fine del percorso, non si è giunti ad una meta definita…si è imparato però a reagire, a farsi forza…si sono espiate le proprie colpe, imparando ad amare i nostri pregi e i nostri difetti.
“E’ possibile cancellare la paranoia?” Si chiede Sixteen nella traccia d’apertura;  ebbene se il disco ha un titolo così’ evocativo, la risposta è  già racchiusa lì….tuttavia, resta una certezza in cuor suo  “Non cambierò lo sai, se vivo per gli altri e per me mai…”

Sonia Bellin


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sabato 21 marzo 2020

Sagoma " Paris" il video



Mi chiamo Marco Loiacono, ho 25 anni e sono nato e cresciuto a Castellammare di Stabia vicino Napoli. In arte ho scelto il nome “Sagoma” , che nasce in un momento molto particolare della mia vita, un momento in cui grazie al Rap, la mia vera essenza è esplosa raccontando quella parte di me che tenevo segregata da troppo tempo. Questo rendeva più visibile il mio scopo nel senso che volevo, essenzialmente  liberare ciò che avevo tenuto stretto tra i denti. Sagoma racchiude tutto questo: la forza d'animo, l'allegria e quel giusto pizzico di follia. Il brano Paris una produzione di J-an singolo caldo ed fresco allo stesso tempo ,travolgente che parla di un amore impersonificato nella città di Parigi amato a sua volta da una personalità ribelle come Madrid.Attualmente a lavoro sui prossimi live dopo essere stato reduce di molte serate live tra cui auditorium parco della musica e club acustico.









giovedì 12 marzo 2020

Emozioni Live

  
                                                         





   Comunicato Stampa 

Si è appena conclusa le quarta edizione del concorso canoro Emozioni Live, abbinato al Premio in onore di Lucio battisti, è già la macchina organizzativa di Emozioni Live capitanata dal patron Aldo Ferruccio Longo e il nuovo direttore artistico Massimo Ferrari, sono già a lavoro per preparare la quinta edizione.
La quarta edizione si é rivelata un grande successo con oltre 300 iscritti e 25 semifinalisti, che il 15 febbraio 2020, presso il prestigioso Teatro del Casino’ di Sanremo, si sono sfidati per aggiudicarsi la  finalissima, davanti ad una giuria di grandi professionisti e a grandi ospiti come Lele Mora, l’attore Gianluca Magni, la Showgirl Giorgina, la Soprano della scala di Milano Silvia Chiminelli, la madrina della serata Tammy, il cantante e produttore Massimo Ferrari, il vincitore della scorsa edizione Erik, la vincitrice dello scorso anno Arianna Lavacchielli e la cantante Stella Calà. 
La serata è stata presentata da una frizzante ed esplosiva Jo Squillo, tutto e stato ripreso dalle telecamere, capitanate dal noto regista Gianni Muciacia, per essere a breve mandato in onda sulle reti Mediaset, Rete 4, La5, Tgcom24 e Sky tv Moda Mania, intanto il 19 marzo uscirà un articolo dell’evento sulla prestigiosissima rivista Stop che parlerà per l’appunto del successo avuto.
Un grande plauso per questa quarta edizione va al patron del concorso Aldo Ferruccio Longo al coordinatore nazionale Alfonso Stagno al direttore artistico Norma Imbriano e a tutto lo staff.
Intanto il Patron Aldo Ferruccio Longo,  il Direttore artistico Massimo Ferrari, la Eventi e Management e l’ufficio stampa affidato a Desa Comunicazioni di Donatello Ciullo, danno già le prime news della quinta edizione, la prima notizia confermata è che si terrà presso il Teatro Del Casino Di Sanremo e che dal 30 aprile 2020 saranno aperte le iscrizioni.

Per tutte le info sul regolamento e modulo d’iscrizione visitate direttamente il sito ufficiale del premio:
Potete anche visitare:


giovedì 29 agosto 2019

Emanuele Picozzi Disco D'oro

Emanuele Picozzi riceve il disco d’oro con “sento solo il vento “ 
Dopo aver raggiunto il 66 posto nella Euro indie Music chart raggiunge la
Famosa certificazione. 

“Sento solo il
Vento “
Oltre 10.000 streaming spotify, 50.000 views YouTube. 
Top 100 in Italia , fonte fimi 
Top 66 in Europa , fonte mei 

Prossimo appuntamento 
8 settembre a Frattamaggiore (Na) 
Emanuele Picozzi ospite al mediterraneo reading festival , località :Frattamaggiore (Na) 
Ore 21:00 
“Tributo a woodStock 1969-2019” (nome della serata) 

Emanuele sarà accompagnato Al
Piano , con un intervento Acustico 

giovedì 4 luglio 2019

INTERVISTA A LEONARDO LION

E’ con piacere che vi presento Leonardo Lion, cantautore e insegnante di musica, che circa un mese fa, precisante il 26 maggio, pubblica il suo primo album, disponibile anche online e intitolato “ANEMONE”, anticipato dal singolo in promozione “Ho bisogno di te”; l’abbiamo intervistato per rivolgere direttamente a lui qualche domanda…

Benvenuto Leonardo, allora sembra che la musica ti appassioni, non soltanto dal punto di vista tecnico e teorico, ma anche pratico, non a caso avevi soltanto 12 anni quando inizi a comporre le prime canzoni e ad esibirti sui primi palchi….che cosa più di tutto desta il tuo fascino nei confronti della musica…?

Vengo da una famiglia di musicisti, anche se sono l’unico a farlo di professione e quindi sicuramente la musica è parte del mio dna e l’aver avuto in casa una chitarra sempre li sul divano della sala, certamente ha contribuito a far crescere la mia passione. Poi, stare su un palco e scambiare emozioni con il pubblico, è una cosa che mi ha sempre affascinato molto.

Nonostante infatti il tuo lavoro di insegnante, quale anche esperto di musica, hai sentito l’esigenza non solo di comunicare attraverso la musica, ma anche di contribuire ad arricchirla per mezzo dei tuoi testi e delle tue composizioni….da che cosa è scaturita questa esigenza..? Quale mondo si cela dietro il palcoscenico di Leonardo Lion…?
In generale non sono un tipo a cui piace parlare molto, o meglio è difficile trovare qualcuno con cui mi trovi bene a farlo, quindi per la maggior parte del tempo, la mia mente è sempre a lavoro, ma per comunicare con se stessa. Questo porta ad accumulare un sacco di informazioni e soprattutto a rendere le cose vissute, più forti. Da qui nasce l’esigenza di esternarle tramite i testi delle canzoni, per evitare che il cervello mi vada in fiamme.

Hai descritto “ANEMONE” come un album variegato, dove vige una certa versatilità musicale, in cui generi tra loro diversi rispecchiano una “personalità fatta di  estremi e zero mezze misure”, quanto la musica a che fare con il rischio e con il mettersi in gioco sfruttando ogni occasione?
Nella vita penso che il rischio sia indispensabile se si vuole fare qualcosa di unico, certamente sempre usando il cervello. Il mio modo di essere, porta spesso le persone a non capire mai bene come sono fatto effettivamente, perché riesco ad essere tanto freddo, quanto sensibile, tanto calmo, quanto energico, ma purtroppo senza mai trovare la via di mezzo. Questo poi naturalmente si riversa anche sul mio modo di vivere la musica. Ho suonato tanti generi musicali diversi ed ascolto tanti generi diversi. Solitamente faccio playlist del tipo: primo brano di Adriano Celentano, secondo brano dei Bee Gees, terzo dei Metallica. Cose folli …

L’album presenta un’impronta principalmente Rock, ma con testi pop cantautoriali e con sonorità che facilmente passano da suoni morbidi a suoni più duri, derivanti dall’Hard Rock…quanto la musica riesce ad esprimere secondo te, e dare maggiore valore al testo…? Quanto inoltre ritieni che questo obbiettivo venga attualmente perseguito dai cantautori?
Amo tantissimo i Cantautori Italiani, anche se a livello musicale ho sempre apprezzato di più la musica Inglese e Americana. Recitare un testo su una melodia di note, credo rafforzi l’espressione delle parole in modo davvero intenso, perché oltre all’emozione che esso trasmette, viene sovrapposta anche la dinamica musicale che, se fatta bene, è come se ti creasse il miglior percorso per arrivare a destinazione. Nella musica di oggi, ormai questo si sta perdendo molto. Non ci sono più connessioni tra testo e musica, ma semplicemente basi tutte uguali con testi diversi. Direi che il vero problema è che si è persa la sensibilità di ascolto, o forse, azzarderei a dire che si è persa proprio la sensibilità della persona. I media ci stanno portando verso un mondo troppo superficiale e privo di sfumature.

Scorrendo la tracklist si evince quanto infatti la forma rock, delinea anche l’approccio stilistico della scrittura…quanto il rock riesce ad esser un genere ancora attuale oggi, soprattutto come stile di vita?
Rock, è una parola che oggi ormai viene usata soltanto per pubblicità, non ha più significato. Sentirsi Rock però è diverso, chi davvero ha l’esigenza di evadere, di credere in qualcosa, di lottare per ottenere i propri obiettivi, beh… è Rock per forza. I giovani di oggi, hanno ancora bisogno di questo. Lo si vede dalle loro espressioni, lo si vede dai loro gesti folli. Questa è la speranza che mi resta per credere che il Rock non morirà ora, né mai. Noi musicisti/strumentisti intanto cerchiamo di fare la nostra parte, non cedendo a ciò che è più comodo, m
a andando verso ciò che più sentiamo.
Il singolo estratto si intitola “Ho bisogno di te”…come mai questa scelta? Quale legame ha con il titolo dell’album?
Ho bisogno di te” è il brano che rappresenta meglio il disco, perché è molto commerciale, ma ha anche un bella impronta Rock. Dopo questa traccia, si riesce ad ascoltare benissimo brani come “Cuore Infranto”, “Griderai il mio nome”, ma anche brani tipo “Anemone” o “A qualunque costo”. Poi il testo può essere indirizzato non solo ad una persona, ma anche ad una cosa. Ho bisogno di te, nasce dall’esigenza di avere il bisogno di qualcosa che manca, qualsiasi essa sia.

Per concludere…Progetti futuri…hai ancora un sogno nel cassetto…potremmo vederti live?