mercoledì 27 febbraio 2019

MAURIZIO LUCIANO IN RADIO!!!

A breve in radio il nuovo singolo di Maurizio Luciano, cantautore napoletano il cui approccio alla scrittura inizia durante l’età dell’adolescenza, anche con poesie presenti in varie antologie di musica contemporanea. Maurizio si considera a pieno titolo un uomo ispirato dalle arti più diverse: teatro, letteratura, e recentemente anche la pittura, senza tralasciare la musica, di cui si ritiene grande fruitore, specie di quella italiana d’autore. Nei primi anni 2000 la scomparsa della madre, ha fatto emergere in Maurizio l’esigenza della composizione musicale, che lo porta a completare diverse decine di brani, di cui è autore e compositore. Risale invece a 4 anni fa, durante l’estate del 2015, il primo progetto discografico a cui prende parte il Maestro Nuccio Tortora, compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra anche nella kermesse sanremese. L’incontro avviene grazie all’amico chitarrista Mario D'Anna, che “da il la” ad una proficua collaborazione che arricchisce il progetto di Maurizio, a cui, oltre al maestro Tortora, partecipano noti musicisti del panorama nazionale ed internazionale.  Troviamo infatti agli archi il Maestro Michele Signore (nuova compagnia di canto popolare); alle chitarre acustica/classica e bouzouki il Maestro Paolo Del Vecchio(diverse collaborazioni internazionali); ai fiati il Maestro Gianfranco Campagnoli (collaborazioni con Mario Biondi, orchestra Palatresi ecc.) e alle tastiere il Maestro Nuccio Tortora (collaborazioni con Celentano, Nino D’Angelo, Loredana Bertè, Manu Chau ecc.).
“Tornare da te” è il brano che sarà in rotazione radiofonica nelle prossime settimane, un brano di per sé autobiografico, in quanto parla della città in cui è nato e in cui vive il cantautore, il quale però, per motivi lavorativi, deve spesso lasciarla…e allora ecco che il desiderio di rivederla si fa più forte. Una dichiarazione d’amore alla propria città, che tra i tanti volti assume in primo luogo quella del fascino per uno dei luoghi più ricchi di storia e di musica d’Italia. Tra attori e cantanti, le vie di Napoli si aprono ai nostri occhi con questo nuovo singolo di Maurizio Luciano, attraverso la personificazione di quella che per il cantautore e per molti, è e resterà, molto più di una città.


Sonia Bellin

mercoledì 6 febbraio 2019

IL SUCCESSO IN RADIO DEGLI EMOTU

Dopo diverse settimane dalla prima messa in onda radiofonica e l’entrata in classifica dei brani indipendenti più trasmessi dalle radio italiane, l’ultimo singolo degli Emotu, ancora risuona nelle noste orecchie. Sarà la giusta commistione tra vecchio e nuovo, apportata dalla band che vede la luce nel 2006, dopo che alcuni membri di un precedente sodalizio, decidono di unire le loro forze, dando il via ad un progetto in cui la tradizione melodica italiana, si lega sapientemente ad influenze elettroniche internazionali.
Ascoltando “Vento a Monastir”, l’ascoltatore ha la percezione che il canto mistico di Franco Battiato, incontri le sonorità abissali di ascendenza dark, improvvisamente rischiarato da quel sole splendente, caldo come in africa, che illumina l’oscurità in cui si è immersi in balia di queste onde. Così teso sul filo del contrasto, mentre suoni ovattate, appartenenti al filone della New Wave sono precursori di quelle tenebre soggiacenti ai nostri passi, mentre le calpestiamo, veniamo colpiti da un sole vivido e rassicurante e allora, quel lamento avvertito dentro di sé, quella sensazione di non essere degni, di non farcela, lentamente si annienta nel richiamo di una primavera, pronta a distoglierci dalle nostre inquietudini interiori “Sento un lamento dentro, è indescrivibile, l’equilibrio di un aprile mi ritorna…”
Ecco che inseguendo un continuo gioco di contrasti che si interscambiano nel tavolo, gli Emotu riscoprono il vero valore dell’umanità, la quale, troppo abituata ad percorre ciecamente un percorso prestabilito, è incapace di notare la miriade di possibilità, di vie alternative che la nostra vita ha in serbo per noi, “Come vorrei fuggire da ogni senso unico, nell’immensità del mare, sono tutto ciò che ho”.


Sonia Bellin


lunedì 4 febbraio 2019

FabbriostiK a Casa Sanremo

Fabrizio Coletta, in arte Fabbriostik il 6 Febbraio 2019, si esibirà nella prestigiosa location di Casa Sanremo davanti a personaggi di spicco della discografia italiana, e presenterà il suo singolo "Inconprensioni" già in rotazione radio ed in vendita nelle migliori piattaforme digitali.


martedì 29 gennaio 2019

"Зустріти тебе": італієць присвятив пісню українкам, які живуть на чужині.


15 лютого італійський співак Альфонсо Олівер презентуватиме пісню про українок, які працюють в Італії, - “Зустріти тебе”. Ця тема глибоко зворушила виконавця, тому він вирішив звернути на неї увагу. Слова пісні написав український поет і дипломат Володимир Карачинцев.
Для італійця Альфонсо Олівера Україна – блакитноока красуня з пшенично-золотистим волоссям. Пісня розповідає про українку, яка приїхала на Апеннінський півострів у пошуках роботи. Дівчину достойну, з сильним характером, яка самотужки торує собі шлях на чужині, ностальгуючи за рідною землею і близькими.
Історія трудових мігрантів – не чужа для колективної пам'яті італійців. Багато з них теж шукали кращої долі за межами рідного краю. Відчуваючи стан душі героїні, бажаючи підбадьорити її, Альфонсо додав до віршу автора, який первісно присвятив його коханій дружині, свої рядки: "Не переживай, іди вперед! ...Але сильна ти є!". Пісня присвячена всім українкам, які від нелегкого життя опинилися на чужині, але вірять, що колись обов'язково повернуться додому.
Пісня передає чоловіче переживання туги за коханою й водночас повагу до її вибору. А також розповідає про палке прагнення зустрічі: "Зустріти тебе посеред юрби, серед міста, просто неба, зустріти тебе..."

ДОВІДКА
Альфонсо Олівер – співак, композитор, музичний промоутер.
Народився 26 листопада 1985 року в м. Кротоне (Калабрія, Італія). Колись місто належало до так званої Великої Греції, було одним із центрів античної грецької культури. Славилося школою знаменитого Піфагора, у якій навчали, зокрема, й музики. Очевидно, звідси коріння його артистичної натури, тяга до пісні. І хоч у сім'ї Альфонсо музикантів немає, але його харизма твердить про зворотне. Варто лише придивитись як говорить, усміхається, рухається, співає... Вроджений артистизм і непересічність у всьому!
Невдовзі після його появи на світ сім'я переїде на північ у м. Реджо-Емілія. Там він закінчить музичну школу і напише перші пісні. Розпочне кар'єру співака і рок-музиканта, запише перші диски "Рок-готель", "У всьому винна музика". Відомими стануть, зокрема, його пісні "Обертаю, обертаю світ", "Всесвіт – це ми", яка посіла перше місце у рейтингу Alternative Pop. Ця пісня входила до сотні кращих пісень Італії 2015 року. Там під час виступів на радіо, на фестивалях і у клубах сформуються групи перших його фанів.
У Реджо-Емілії, традиції якої значною мірою пов'язані з формуванням державності, її символів (прапор), Альфонсо запозичив, серед іншого, здібності комунікації, почуття обов'язку, громадянської позиції. Якості, які придалися йому в Україні, де впродовж останніх двох років Альфонсо Олівер – частий гість. Він вже встиг відвідати з концертами чимало міст. У 2017 році став володарем гран-прі II Міжнародного конкурсу молодих виконавців української ретро-музики імені Б. Веселовського у Полтаві.
Альфонсо закоханий в Україну, красу її дівчат, милозвучність мови. Тому перекладає і виконує італійською українські пісні. Вносить у звучання свій неповторний колорит. Серед пісень – "Червона рута", "Черемшина", "Гуцулка Ксеня", "Ніч яка місячна", "Два кольори", "Мама" (Кузьми Скрябіна), "Рушник" (сл. А. Малишка). З останніх власних композицій – гімн українському місту Трускавець під однойменною назвою, романтична “Все буде добре”, жартівлива "Я тебе люблю, маршрутко", хіт - "Ми переможемо".
Володимир Карачинцев – поет, перекладач, журналіст, культуролог, дипломат.
Автор книги есеїв "Італія - стан душі", книг поезій "Хромосоми", "Видименевидиме", підручника італійської мови (у співавторстві з Т. Романюком), перекладів з французької, італійської, норвезької, польської мов. Член-кореспондент літературної академії Маларме (Франція). Працював, зокрема, в Посольстві України у Римі, Генеральним консулом України в Неаполі.


giovedì 24 gennaio 2019

MARY MARY CI RICORDA I VERI VALORI


Ancora immersi nell’atmosfera natalizia, che in questi giorni di festa fatichiamo a dimenticare, ancora sommersi di carta da regalo che troviamo magari qua e là per gli angoli della casa accanto a quel presepio che con tanta cura abbiamo preparato per riscaldare l’animo di chi, il Natale lo vive nel significato più profondo, ossia quello religioso…ed ecco a ravvivare queste giornate, in radio ci capita di ascoltare ancora, l’ultimo singolo di Maria Marino. Si tratta di “E’ Natale”, il brano natalizio con cui MARY MARY, questo il nome d’arte di Maria, ha voluto rallegrare tutti i fedeli ascoltatori che si sono affezionati alla sua voce, un dono che ha in sé qualcosa di speciale, che non ha che fare soltanto con la musica… Possiamo infatti ben affermare che “E’ Natale “ rappresenti la vera essenza di questa festa così nota, ma non adeguatamente valorizzata.

Ed è proprio sui valori e sulla perdita del senso di questi che verte il significato del brano: il periodo natalizio è il momento in cui i media, le pubblicità in particolare, anziché guidare la nostra mente sue questi, la dirigono verso un contesto consumistico, mirato ad un profitto che niente ha che vedere con l’essenza della festività. Sono questi alcuni dei concetti affrontati nella canzone di Mary Mary la quale, al di là di un intento moralistico- che cerchi di distogliere le nostre coscienze da una distorta immagine del natale- vuole sottolineare quanto anche il messaggio cristiano del Natale sia passato in secondino piano: tra cenoni, panettoni e regali, la nascita del Salvatore sembra il contorno alle nostre tavole imbandite e non la specialità del pranzo servito…ecco allora come alcune chiare e semplici parole, possano addolcire ancora di più i nostri cuori, soprattutto quelli dei più giovani, riflettendo almeno in questi giorni, su i Veri valori che ci permettono di distinguere la nostra essenza più che umana, umanitaria.

Sonia Bellin


martedì 22 gennaio 2019

L’ISPIRAZIONE PROTAGONISTA DEL BRANO DI ARIOT


E’ questo il titolo del primo singolo in radio di Ariot, giovane compositore che si propone alle radio con un pezzo interamente strumentale, in cui la sua capacità di incantare con il pianoforte, apportando delicatezza e un’aurea quasi poetica, incontrano la tecnica appresa negli studi al conservatorio, nonché lo stile minimalista di cui Ariot si sente portavoce e da cui si è ispirato fin dall’inizio nelle sue composizioni.

“Without hands” è un brano con un inizio pacato, che a poco a poco diventa trascinante: l’ascoltatore ha la sensazione di percepire i passi di un balletto, dove la punta dei piedi, si appoggia morbidamente sul pavimento senz’ alcun rumore, ma facendo avvertire l’eco del battito di ogni movimento. Non a caso Ariot, da ben due anni, collabora con una scuola di danza, nei pressi di Padova, dove diverse coreografie, sono accompagnate dalla sua musica; inoltre il giovane artista collabora anche con una ballerina con una lunga esperienza di danza classica, la quale ha ben volentieri presenziato in alcuni video di Ariot, presenti su You Tube. E un video, diretto dal videomaker Federico Palisca, sarà presto realizzato anche su questo singolo, di cui Ariot ha già ben chiara l’idea: il senso di vuoto e la mancanza di ispirazione che diventa la protagonista di una serie di immagini che si soffermano su una biblioteca e su tutti i libri in essa custoditi. Non poteva mancare anche qui una coreografia, dalla quale il ballerino Alberto Zecchinato, che interpreta Ariot stesso, fa scaturire quella ricerca della sua musa, interpretata questa, da Eleonora Gerardin. Due talentuosi ballerini i quali non tolgono spazio al soggetto, nonché protagonista del videoclip e quindi del brano invisibile ma presente, l’ispirazione, ma soprattutto il rapporto che quest’ultima ha con l’artista.

Sonia Bellin


lunedì 21 gennaio 2019

IL GROOVE DI LO MARTILL


Se dovessimo scegliere un rappresentante della musica latino- americana in Italia, capace di insabbiare in nostri piedi con il solo eco di una calda melodia che quel folk contaminato dal reggae riesce a farci respirare, dopo Gaetano Veloso, uno che nella scena indipendente italiana è ormai un nome ed una garanzia, non possiamo non annoverare LO MARTILL, un artista che, lasciandosi influenzare da chi ha reso indimenticabili alcuni momenti di storia della musica latino- americana, ha iniziato la sua formazione musicale proprio in una delle terre che più rigogliose di questo stile così travolgente, ossia Rio De Janeiro.
E travolgente più che mai è anche l’ultimo singolo di LO MARTILL, dal titolo, non a caso, “LET’S GROOVE” di cui l’autore stesso, dichiara di aver scritto appositamente con l’intenzione di nominare frasi e nomi delle canzoni dei grandi della storia della musica, dagli Earth Wind and Fire, a Bob Seger, Elton John, Carly Simon. e lo stesso Gaetano Veloso.
Un modo per lasciarsi andare, per prendere la vita con più serenità, senza dimenticare di appropriarsi del proprio pensiero, del proprio essere. Del resto LO MARTILL cerca di indagare e studiare in modo pressoché spontaneo, i generi musicali più diversi, non solo il jazz, il folk e il rock, ma lo stesso lirico, cercando poi di riunirli in tutte le sue composizioni. La sua musica, la definisce egli estesso, come un’indagine politico sociale con l’obbiettivo di far riflettere la gente, cogliendo il lato più umano, e dirigendolo verso pensieri positivi.

Sonia Bellin